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Le proprietà dell'olio essenziale di lavanda

Un olio essenziale (OE) è una sostanza fragrante estratta dalle piante, di solito mediante distillazione in corrente di vapore, e costituita da una miscela di sostanze volatili. 

Contrariamente a ciò che il loro nome fa pensare, gli OE non sono "oleolsi", ma sono comunque poco idrosolubili. Si sciolgono invece bene nell'alcol e nei grassi e hanno una densità minore rispetto all'acqua (per cui ci galleggiano sopra). 

L'OE di lavanda è costituito da più di 100 molecole diverse; pur considerando una sola delle tantissime specie esistenti, la Lavandula angustifolia, troviamo una composizione chimica molto variabile soprattutto in funzione dell'area geografica nella quale la pianta viene coltivata. Le molecole maggiormente rappresentate sono l'acetato di linalile e il linalolo, corredate da decine di molecole secondarie che ne determinano il carattere aromatico e le proprietà. 

La migliore qualità di OE di L. angustifolia,come a molti è noto, deriva dall'alta Provenza. IL costo elevato di questo bene preziosissimo ha però favorito negli anni lo sviluppo di prodotti adulterati che hanno quasi saturato il mercato. E spesso la definizione di "standard di qualità" non risolve il problema, ma è in parte concausa dello stesso. 

Proprio questa incertezza sulla natura di ciò che comperiamo, mi ha spinto a provare a fare da sola quello che posso. Ho scelto la lavanda perché la adoro e perché ha all'attivo una grande tradizione di utilizzo storico e un moderno corredo di studi scientifici.

I fiori sono utilizzati da migliaia di anni, sia come infuso da bere che come lavaggio aromatico. Nell'Ottocento la lavanda era considerata utile dai medici nei disturbi dei "nervi e della testa". 

Le attività dell'olio essenziale di lavanda (che hanno alle spalle studi scientifici) sono le seguenti:

  • rilassante e sedativa sul SNC sia nell'uomo che in modelli animali (il meccanismo coinvolge il GABA, sia a livello recettoriale che di correnti indotte);
  • antimicrobica, in particolare grazie al linalolo;
  • antimicotica debole, ma ad ampio spettro;
  • insetticida (su larve di zanzara) e acaricida;
  • possibile azione anestetica locale.
Da ciò le possibili indicazioni di utilizzo:
  • poche gocce nel bagno possono servire a ridurre il prurito in caso di eczema o dermatite e aiutano a ridurre le congestioni nasali causate da raffreddori e influenza;
  • vaporizzato nell'ambiente attraverso diffusori, oppure messo nell'acqua del bagno, oppure su un pezzo di stoffa appoggiato sul termosifone, può creare un ambiente molto rilassante, aiuta a combattere insonnia, mal di testa ansia, tensione pre-mestruale, umore basso;
  • nelle applicazioni locali (mai puro, ma disperso in un olio vettore) si usa su scottature, abrasioni, foruncoli...
  • nel massaggio (sempre in olio vettore) è eccellente per dolori muscolari e articolari, contratture, crampi... 
L'OE di L. angustifolia ha, inoltre, un ottimo profilo di sicurezza. 

Il linalolo

(M. Valussi - Il grande Manuale dell'aromaterapia - Tecniche nuove (II edizione)


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